Casa degli Alessandri – Firenze
Ristrutturazione
L’appartamento oggetto dell’intervento si trova al piano nobile di Casa degli Alessandri, uno storico edificio che si affaccia sia su Via dell’Oiruolo che su Piazza San Pier Maggiore, in una delle zone più caratteristiche del centro storico di Firenze.
Originariamente era un magazzino formato da due grandi stanze alte 5 metri e 50.
La prima è stata soppalcata con una struttura in ferro per ricavare la cucina e la suite matrimoniale, cui si accede dal soggiorno tramite una scala e un ballatoio in ferro. Per questo sono stati necessari importanti lavori di cerchiaggio della parete, volutamente lasciati a vista. Durante i lavori di stonacatura è comparso quello che è diventato il motivo conduttore di tutto il progetto. Le murature presentavano tracce di aperture medievali e rinascimentali, nicchie in pietra e antiche canne fumarie. Le trame murarie sono state stuccate e consolidate, esaltandole con luci radenti. La pavimentazione del piano terra è stata realizzata in resina color cemento per esaltare il rosso delle murature. Il salone è stato impreziosito da un camino in ferro su disegno, incastonato in una antica nicchia. La zona ingresso è stata completamente ridisegnata realizzando una scala che, tramite una struttura vetrata, consente di raggiungere una terrazza con affaccio sul cortile interno del palazzo.
Dettagli
Da magazzino ad appartamento
Via dell’Oriuolo
Firenze
Completano la proprietà un servizio igienico e, sopra di esso, una terrazza che affaccia sul cortile principale e un piccolo locale al piano superiore, con affaccio su Borgo Albizzi, ad uso di sbratto,.
L’appartamento prende luce principalmente da due ampie porte finestre, una su una piccola corte interna e l’altra che guarda verso Piazza Gaetano Salvemini. Una finestra guarda direttamente su Piazza San Pier Maggiore.
L’appartamento versa in cattive condizioni: non è mai stato abitato ed è sempre stato usato come magazzino per l’attività del precedente proprietario.
Gli intonaci presentano ampie aree di distacco e i pavimenti sono in graniglia di scarso valore.
I solai del primo livello, poggiando su volte a botte non perfettamente orizzontali, presentano un’inclinazione di circa 11 cm.
Descrizione intervento
L’intervento prevede, ovviamente, la realizzazione e la messa a norma di tutti gli impianti.
La terrazza verrà messa in comunicazione con la zona di ingresso tramite una scala di arredo.
La scala verrà protetta con una struttura in vetro al fine di isolare termicamente la comunicazione interno/esterno. Questo è possibile rispettando ampiamente i limiti di incremento di Superficie Utile Lorda indicati dalla Normativa Regionale.
In una nicchia esistente nella parte più interna della terrazza sarà realizzato uno spazio tecnico per gli impianti.
La copertura attuale della terrazza, condonata nel 1986, in lastre di vetroresina, sarà rimossa e sostituita con vetro o tende.
La superficie sottostante la scala sarà messa in comunicazione diretta col bagno, realizzando un comodo vano doccia.
Tramite una scala d’arredo a chiocciola si metterà in comunicazione diretta l’appartamento con il ripostiglio al piano superiore.
Si demoliranno alcuni controsoffitti, portando alla luce gli originali solai lignei.
Il solaio ligneo del locale al piano superiore sarà restaurato e consolidato.
I solai del primo livello, su volte a botte, saranno consolidati ed il pavimento portato in piano con materiale alleggerito, creando uno scalino tra la zona cottura e la zona soggiorno.
In base a quanto previsto dall’art.56 del Regolamento Edilizio, si realizzerà un soppalco in ferro e legno sulla zona cottura, nella quale sono, oltretutto, già presenti parti metalliche di un precedente soppalco (vedi rel. fotografica), che affaccerà sulla zona dedicata al soggiorno. La parte sottostante, molto inferiore al 50% della superficie totale del monolocale indicata dalla normativa, avrà altezza superiore ai 2,40 ml e l’altezza media del locale rimarrà ampiamente sopra i 2,70 ml. Al fine di poter arredare al meglio la zona verranno leggermente ampliate le spalle che dividono la zona cottura dalla zona soggiorno, lasciando comunque un’apertura pari a 4 mq, come indicato dall’art. 63 comma 4 del Regolamento Edilizio.
Il soppalco ospiterà una zona lavanderia/stenditoio.
Si sposteranno alcune aperture in tramezzature non portanti, come la porta di ingresso, che sarà leggermente traslata per poter realizzare la scala di comunicazione con la terrazza.
